Un lupo mannaro americano a Parigi

La recensione di Unknown Pictures

Info

Anno

1997

Regista

Anthony Waller

Durata

98 minuti

Genere

horror, azione

Valutazioni

Visione solitaria

40/50

Visione in compagnia

30/50

In breve

Tre amici americani, durante un viaggio attraverso l’Europa, arrivano a Parigi. Qui salvano Serafine, una ragazza che stava per suicidarsi, ma, appena dopo il salvataggio, lei si dà alla fuga. Dato che uno dei tre si è invaghito della misteriosa sconosciuta, si mettono sulle sue tracce.

La ricerca della ragazza li porta a scoprire qualcosa di inaspettato: una setta di lupi mannari che sta progettando un diabolico piano. La situazione non migliora quando uno dei tre viene infettato da un licantropo.

Commento

Se apprezzate i film sui lupi mannari e se riuscite a chiudere un occhio (anzi, meglio tutti e due) sulla realizzazione di alcuni effetti speciali, il film, nella sua semplicità, potrebbe addirittura piacervi.

Ecco, appunto

Se pensate che sia una sorta di sequel del ben più famoso “Un lupo mannaro americano a Londra” (1981) vi sbagliate: le trame e i personaggi non hanno assolutamente niente in comune. Per questo motivo e per qualità evidentemente migliore del film del 1981 ho evitato qualsiasi tipo di confronto.

Le scene più belle

La cura di Andy

La mattina dopo essere stato morso, Andy, uno dei tre ragazzi, si risveglia a casa di Serafine. Vedendolo confuso e spaventato, la ragazza decide di calmarlo con una tecnica piuttosto insolita: si toglie la maglietta e si fa toccare il seno. Penso sia inutile precisare che il protagonista non è minimamente infastidito dalla cura.

La cura
Lui non sta soffrendo

Il vagone della metro

Ho scelto la scena del combattimento finale soltanto per darvi un’ulteriore prova dello splendore degli effetti speciali. Mi limiterò a lasciare la parola all’immagine.

Questo film ha altre qualità

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